Ultima

Monte Casale, via del Missile

19 maggio 012

Primi salitori G. Stenghel e A. Baldessarini nel 1981. Tra le vie più belle di Arco, sempre verticale e sempre lungo diedri e fessure con pochi chiodi ma che si proteggono alla grande; roccia di attenzione sulla prima e ultima lunghezza per il resto ottima. Dislivello: 350 m Difficoltà: VI e A0 o VII

Busazza, parete Nord (via Pfeiffer-Reif)

7 maggio 012

Era da un pò che volevamo fare questa bella discesa e siamo riusciti a coglierla nel momento giusto con venti centimetri di polvere immacolata. La parete è meno ripida di ciò che sembra da lontano e con questa neve si scia alla grande. Siamo usciti non proprio sulla vetta ma sulla cresta a sinistra del punto più alto; sci lasciati subito sotto in quanto l’ultimo tratto è praticamente insciabile. Dislivello: 600 m di parete fino a 50/55° nella parte finale

Sardegna on the Rocks

Viaggio arrampicatorio nella bellissima e selvaggia Barbagia sarda, la roccia è bella quanto è buono il pecorino locale; quindi una garanzia. Salite: lo spigolo Nord-Ovest di Punta Cusidore ( 600 m di sviluppo, difficoltà V+), un gran bello spigolone su roccia stupenda e discesa in una valle mozzafiato; Sinfonia dei mulini a Vento sull’Aguglia di Goloritzè (140 m VI+ e A1), aperta da Manolo e Gogna, bellissima via di stampo alpinistico da integrare con frends e nuts in riva al mare! Abbiamo poi girato alcune falesie nella zona di cala Gonone. W l’Ichnusa!

Punta Cusidore con il suo spigolone

Bel diedro sullo spigolo del Cusidore

La stupenda Cala Goloritzè dominata dall’Aguglia

Balle su Sinfonia dei mulini a vento

Jack a cala Fuili

Aiguille de la Tsa & Pigne d’Arolla

La Pigne d’Arolla (3796 m)

01 aprile 012

Weekend ad Arolla all’insegna dello scialp. Partenza sabato mattina alle 4 e 30 da casa per salire diretti alla Pigne d’Arolla sotto un sole cocente che non da tregua dalla macchina alla cima, la sera ci sistemiamo al grand hotel Edelweiss e il mattino seguente su e giù per il bel canale ovest dell’Aiguille de la Tsa che almeno durante la salita è in ombra e da un pò di pace alle nostre facce arrostite!

Canale ovest Aiguille de la Tsa (600 m/ 45°)

Jack all’uscita del couloir

Jack e Dent Blanche sullo sfondo

Tia, variante di ingresso al couloir ovest

Gerry nel couloir classico

Mont Velan, couloir Centrale

10 marzo 012

Quando le giornate si dicono azzeccate! Cielo blu, neve polverosa e ambiente eccezionale. Saliti dal canale centrale, una volta in cima ci siamo divisi, alcuni sono scesi dallo stesso mentre io e il Balle siamo tornati dalla normale sul versante svizzero e la scelta ci ha ripagato alla grande con 2100 metri di sciata in polvere al cospetto del Gran Combin in una valle stupenda fino a Bourg Saint Pierre sci ai piedi.

Alla base del couloir Centrale

Non mi prendete stronzi!

Calotta sommitale

Pie e il Bianco

Discesa spettacolo sul versante svizzero

Chateau des Dames

3 marzo 012

Oggi in sei cristiani su questa bellissima montagna al cospetto della Gran Becca. Ambiente di primordine, pendii sempre ripidi e sostenuti più la divertente cresta finale ne fanno una gita completa; peccato che la bella neve non sia la regola ma l’eccezione, l’abbiamo trovata solo in 300 m su 1600 di discesa.

La Gran Becca

Parte alta dell’itinerario verso la cresta finale

Il Balle ormai in cima

Cervandone, canalino Ferrari

24 febbraio 012

Con Antonio e Pie direzione alpe Devero, obiettivo il bel pizzo Cervandone che si rivela all’altezza delle aspettative. Saliamo per il bel canalino Ferrari, che all’inizio riserva un bel saltino di roccia e misto aggiungendo così un pò di pepe alla salita, ma che non permette la discesa in sci. Una volta in cima per tornare a casetta c’è da fare qualche su e giù per creste con sci in spalla che aggiunge un buon 300 m di dislivello alla gitarella; infine si scia in bellissimi valloni ripidi. Oggi è il 24 febbraio ma la primavera è già arrivata alla grande!

Zoommata sul canalino Ferrari

Capitan Gomba verso il canale

Marchorn, canale Nord-Ovest

18 febbraio 012

La val Bedretto non delude mai e anche questa volta ci regala una gran sciata nonostante i disastri del vento. Nel canale troviamo ottima neve compatta, di quella che in salita ti entre giusto la punta del piede e in discesa è come sciare in pista; anche il clima è ideale nè freddo nè caldo e in cima ce la godiamo alla grande per quasi un’ora. Il canale è divertente, mai difficile, con solo qualche tratto un pò incassato e un pò più ripido.

Ambiente val Bedretto

Gerry in vetta

Pizzo Rotondo

15 gennaio 012

Bellissima e varia salita sicuramente tra le più interessanti della Val Bedretto, paradiso dello scialpinismo, pendii con pendenze ideali per lo sci e finale un pò più tecnico dapprima in canale e poi su roccette e misto divertente con panorama mozzafiato a 360°. Siamo partiti tardino e ci siamo gustati una bella discesa con la luce ormai del tramonto senza più un cristiano in giro.

Vista sull’Oberland Bernese

Relax in vetta al Rotondo

In discesa sulle rocce sotto la cima

Medale, via Breakdance

21 ottobre 011

Ivano Zanetti, Giovanni Chiaffarelli e Umberto Villotta in più riprese concludendo nel dicembre 1984. Gran vione atletico con alternanza di strapiombi e placche a buchi fantastiche, chiodature mista a chiodi e spit in alcuni punti anche abbastanza distanziati e da integrare. Sul quarto tiro mi son fatto anche un bel voletto, dato che un chiodo a deciso di rimanermi in mano, ma uscito con solo qualche graffietto l’abbiam buttata sul ridere e siamo ripartiti alla volta di questa bellissima via che tiro dopo tiro ci ha condotto alla croce di vetta; ed alla fine anche oggi siamo ritornati all’ovile. Dislivello 240 m Difficoltà: 7b (6b obbl.)

L2 diedro continuo bellissimo

Filippo arriva in sosta di L2

Segue brutale strapiombo con uscita su placchetta

Placca tecnica che porta agli strapiombi chiave