Sci

Levanna Centrale, parete Nord-Est

Levanne

4 maggio 014

Le Levanne sono un immenso muraglione alto 3.600 m che sembra tirato su apposta da qualcuno per dividere l’Italia dalla Francia. Sono delle montagne particolari e affascinanti, la cresta che collega le tre vette delle Levanne misura ben 3 km di sviluppo. Sulla Levanna Centrale si trova una bellissima parete non molto alta ma che regala una splendida sciata con la giusta neve, e in questa occasione la bella neve non è di certo mancata, polverone dall’inizio alla fine. Solo qualche placca rocciosa affiorante a cui prestare attenzione ci ha fatto tenere il freno a mano un po’ tirato, per il resto una bomba. Prima probabile discesa di questa parete l’amico Andrea Bormida e Jerome Gingreau nell’aprile del 2007. Oggi con Gerry, Pie e Tia. Dislivello: 1850 m con pendenze fino a 45°/50°

Levanne

Tia e Gerry in tracciatura

Levanne

Levanne

Pie tasta la qualità della neve

Levanne

Tia in azione sul pendio sotto al Colle

Levanne

Gerry spolvera

Levanne

Levanne

Le tracce a lavoro finito

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Pizzo del Ferro, parete Nord-Ovest

Pizzo del Ferro

La NW del Pizzo del Ferro Orientale fotografata dalla Forcola di Sciora

24 aprile 014

La prima salita venne effettuata da E. L. Strutt con G. Pollinger il 26 giugno 1914. Un anno fa quando siamo sbucati al colletto tra l’Ago e la Pioda di Sciora dopo averne salito il canale NW ci siamo trovati di fronte la bellissima parete Nord-Ovest del Pizzo del Ferro Orientale, è stato come alzare lo sguardo e vedere in mezzo alle gambe di una bella donna; così ci siamo ripromessi di tornare a sciarla l’anno successivo. Dalle informazioni in nostro possesso dovrebbe trattarsi di una probabile prima discesa in sci, ma è solo un dettaglio. In giornata è stata una bella galoppata ma ne è valsa la pena come sempre del resto. In compagnia di Pie, Enri, Gerry, Tia e Jack. Dislivello parete: 470 m con pendenze fino a 55° (75° la colata iniziale superata con una breve doppia su abalakov in discesa)

Pizzo del FerroPie verso il Ferro nel bacino dell’Albigna

Pizzo del Ferro
Sosta in piena Nord-Ovest

Pizzo del Ferro
Pie sulla pala sommitale

Pizzo del Ferro

Pizzo del Ferro
Si traversa nel canale della via Erba-Pivetta dove la qualità della neve aumenta non di poco

Pizzo del Ferro

Pizzo del Ferro

Pizzo del Ferro

Pizzo del Ferro


Cengalo, canale Nord-Ovest

Cengalo Nord Ovest

17 aprile 014

L’anfiteatro delle pareti settentrionali di Cengalo e Badile è forse il luogo più imponente e assoggettante di tutte le Alpi Centrali. Tra i crolli di qualche anno addietro sulla Nord del Cengalo e i grandi crepacci di questo pur piccolo ghiacciaio, tanto profondi che non te li sogni neanche la notte, è l’ultimo dei luoghi in cui si vorrebbe andare a ficcare il naso, d’altra parte tra tutte le passioni che uno può avere a me e ai miei soci è capitata proprio quella della montagna e di conseguenza per posti come questi andiamo matti. Il Cengalo è da un po’ che ci frulla per la testa e viste le ottime condizioni prendiamo e andiamo a ficcarci il naso, non sappiamo se si tratti di una prima discesa ma poco importa. L’ambiente è davvero spaziale con la Est del Badile che ci sorveglia sempre. Per causa di forza maggiore sono costretto ad usare gli “scietti” da gara che viste le pendenze e soprattutto certi traversi con forti contropendenze su neve dura non mi danno la giusta sicurezza, a metà discesa non ci penso due volte: via gli sci, su i ramponi e discesa a piedi, va bene anche mezza discesa, bravi gli altri a sciare fino in fondo. Un altra super giornata in questa splendida valle vicino a casa ma lontano da tutto e c’è ne è ancora da fare qui. In giornata da Bondo con Gerry, Enri e Alberto. Dislivello: 600 m circa Difficoltà: D 55°, 60°/65° l’uscita sul plateau sommitale

Cengalo Nord-Ovest

Verso l’attacco sotto la Nord-Ovest del Cengalo con le Sciore in secondo piano

Cengalo Nord-Ovest

Ripido traverso iniziale

Cengalo Nord-Ovest

La mitica Est del Badile

Cengalo Nord-Ovest

Cengalo Nord-Ovest

Verso l’uscita

Cengalo Nord-Ovest

Sul plateau sommitale del Cengalo

Cengalo Nord-Ovest

Cengalo Nord-Ovest

Si calzano gli sci poco sotto il misto dell’uscita

Cengalo Nord-Ovest

Cengalo Nord-Ovest


Cima di Rosso, parete Nord

Cima di Rosso parete Nord

14 aprile 014

Le prime due ascensioni di questa parete furono effettuate da H. e O. Heinzle con W. Rinderer  nel maggio del 1964 e da R. Breit con L. Kronast nel luglio del 1967 che superarono la parete più direttamente sulla direttiva del seracco.
Questa splendida montagna si trova a cavallo tra alcune delle valli più belle delle Alpi centrali e dalla sua vetta si può godere di una vista spettacolare sulla mastodontica parete Nord del Disgrazia. In queste condizioni di neve la Nord della Cima di Rosso è una gran figata da sciare, siamo scesi nel canalino a destra del seracco in neve ancora polverosa, poi giù a bomba fino al pianeggiante ghiacciaio del Forno sempre in bella neve. Nonostante lo sviluppo dell’itinerario vale la pena di farci un giretto. Dislivello: 450 m (50°)

Cima di Rosso parete Nord

Cima di Rosso parete Nord

Cima di Rosso parete Nord

In vetta alla Cima di Rosso

Cima di Rosso parete Nord

Cima di Rosso parete Nord

Gerry all’ingresso della Nord

Cima di Rosso parete Nord

Nel canalino in parte al seracco

Cima di Rosso parete Nord

Bella polvere sotto la terminale

Cima di Rosso parete Nord

Cima di Rosso parete Nord

In siesta sulla vedretta del Forno

Cima di Rosso parete Nord


Bernina, Direttissima

Bernina Direttissima

6 aprile 014

Si tratta dell’unione delle due vie salite da Alfredo Corti rispettivamente nel 1914 con Bruno Sala e nel 1922 con Cesare Folatti e Augusto Bonola. La prima discesa in sci è stata compiuta dal mitico Bianco Lenatti.
Bellissima salita di difficoltà classiche perfetta per l’accoppiata scialpinismo/via di ghiaccio, il programma era quello di sciare la parete ma l’innevamento nella parte alta non era dei migliori con diverse rocce affioranti, ottime invece le condizioni per la sola salita. La terminale faceva davvero paura in certi punti e dopo un bel voletto nel suo grembo con qualche escoriazione e livido, siamo passati completamente a sinistra sull’unico ponticello nevoso.  Dislivello: 500 m  Difficoltà: D- 60°

Bernina Direttissima

Jack e Pie nella parte bassa

Bernina Direttissima

Gerry all’attacco dell’imbuto finale

Bernina Direttissima

Bernina Direttissima

Bernina Direttissima

Si sbuca in cresta a pochi metri dalla vetta italiana

Bernina Direttissima

Bernina summit

Bernina Direttissima

La cresta che collega la vetta italiana a quella svizzera

Bernina Direttissima