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Cengalo, canale Nord-Ovest

Cengalo Nord Ovest

17 aprile 014

L’anfiteatro delle pareti settentrionali di Cengalo e Badile è forse il luogo più imponente e assoggettante di tutte le Alpi Centrali. Tra i crolli di qualche anno addietro sulla Nord del Cengalo e i grandi crepacci di questo pur piccolo ghiacciaio, tanto profondi che non te li sogni neanche la notte, è l’ultimo dei luoghi in cui si vorrebbe andare a ficcare il naso, d’altra parte tra tutte le passioni che uno può avere a me e ai miei soci è capitata proprio quella della montagna e di conseguenza per posti come questi andiamo matti. Il Cengalo è da un po’ che ci frulla per la testa e viste le ottime condizioni prendiamo e andiamo a ficcarci il naso, non sappiamo se si tratti di una prima discesa ma poco importa. L’ambiente è davvero spaziale con la Est del Badile che ci sorveglia sempre. Per causa di forza maggiore sono costretto ad usare gli “scietti” da gara che viste le pendenze e soprattutto certi traversi con forti contropendenze su neve dura non mi danno la giusta sicurezza, a metà discesa non ci penso due volte: via gli sci, su i ramponi e discesa a piedi, va bene anche mezza discesa, bravi gli altri a sciare fino in fondo. Un altra super giornata in questa splendida valle vicino a casa ma lontano da tutto e c’è ne è ancora da fare qui. In giornata da Bondo con Gerry, Enri e Alberto. Dislivello: 600 m circa Difficoltà: D 55°, 60°/65° l’uscita sul plateau sommitale

Cengalo Nord-Ovest

Verso l’attacco sotto la Nord-Ovest del Cengalo con le Sciore in secondo piano

Cengalo Nord-Ovest

Ripido traverso iniziale

Cengalo Nord-Ovest

La mitica Est del Badile

Cengalo Nord-Ovest

Cengalo Nord-Ovest

Verso l’uscita

Cengalo Nord-Ovest

Sul plateau sommitale del Cengalo

Cengalo Nord-Ovest

Cengalo Nord-Ovest

Si calzano gli sci poco sotto il misto dell’uscita

Cengalo Nord-Ovest

Cengalo Nord-Ovest

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Sciora di Dentro, via Burggasser (con variante)

La linea. L'originale Burggasser tratteggiata (BN)

La parete Nord-Ovest della Sciora di Dentro, a destra la variante e in tratteggiato la Burggasser originale

14 novembre 013

Prima salita di H. Burggasser, R. Leiss e K. Noe il 5 settembre 1934. Roby Chiappa e G. Maresi compiono il 23-24 dicembre 1972 la prima ascensione invernale. La Val Bondasca può regalare grandi soddisfazioni nei mesi freddi e le Sciore si confermano montagne per tutte le stagioni. Salendo alla capanna Sciora ci rendiamo conto delle bellissime colate che scendono più a destra della via originale e come i topi col formaggio non ci pensiamo due volte ad andare a metterci il becco e le becche. Quello che ne esce è una gran viona sullo stile di quelle tanto rinomate pareti dell’Argentiere, splendide colate di ghiaccio e neve pressa su placche di granito, qui però l’isolamento è assicurato. La proteggibilità è quello che è ma le picche entrano che è un piacere. In compagnia di Valentino e Giacomino, con una gemella da 55 m in tre e un bel tempo in stile scozzese tra nuvoloni e nevischio. Discesa da ricercare.  Dislivello: 800 m  Difficoltà: TD 85° e passi di misto

La luna illumina il Badile

Badile by night

Le splendide colate della varianate (85°)

Primo tiro sulle spettacolari colate della variante

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Primo tiro sulle colate della variante(3)

Giacomino trita ghiaccio

In sosta

In sosta

Ultima lunghezza impegantiva(1)

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Ultimo tiro delicato sulle colate

Delicato traverso a prendere l'ultima colata dura(2)

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Valentino sui pendii finali verso la cima

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In vetta alla Sciora di Dentro


Forcola di Sciora, canale Nord-Ovest

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14 aprile 013

L’idea di questa stupenda discesa mi era entrata definitivamente nel cervello quest’autunno guardando le Sciore da Bondo dopo le prime nevicate, naturalemente non è stato difficile trovare altri due infoiati disposti a venire. Oltretutto eravamo ancor più gasati dal fatto che forse poteva trattarsi di una prima discesa in sci, ma alla fine dopo si scopre che Siffredo Negrini, guida svizzera, nel 1997 era già sceso dal siffatto canale. Sarà forse una prima ripetizione? Non importa, l’importante è divertirsi e fare casino nei bivacchi! La linea è comunque davvero notevole incastonata tra giganti di granito e misura 600 m di dislivello per almeno 900 di lunghezza, con pendenze dai 45° ai 50° e qualche tratto abbastanza stretto dove si passa al pelo. Trovata neve perfetta in compagnia di Gerry e Giacomino!

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La sella tra Ago e Pioda di Sciora da dove parte il canale e dove abbiamo calzato gli sci

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Verso l’uscita alla Forcola

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Alla Forcola tra ombra e sole

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Prime curve con l’incofondibile ombra di Ago e Pioda

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Gerry spolvera le Sciore

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Parte mediana, meno ripida e bella polvere

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Gerry, Cengalo e Badile

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